lunedì 4 aprile 2016

Il pompino di Svetlana la badante di mia nonna - Da Aosta

E' tanto che volevo condividere questa storia, con qualcuno e l'occasione di scriverla è forse la più giusta per togliermi la voglia di raccontarla, mantenendo allo stesso tempo l'anonimato.

Sono Marco e vivo ad Aosta, una cittadella di provincia alla fine in una vallata, dove la vita,  vi dico il vero scorre piuttosto lenta e noiosa, almeno per i ragazzi giovani come me.
Così anche il minimo evento, come la conoscenza della bella e giovane nuova badante di mia nonna, riesce a renderti le giornate più belle ed intense.

Svetlana, questo è il suo nome  della ragazza , 19 anni,  alta snella bionda con gli occhi azzurri. Insomma una di  quelle ragazze che con uno solo sguardo ti fanno innamorare e con un gesto riescono a farti fare tutto quello che vuoi.

Svetlana, immagino lavori come badante da mia nonna per pura necessità e  pulire il sedere a mia nonna ( perdonatemi se sono troppo esplicito ) sia stata l'unica possibilità per lei di venire in Italia. Con un corpo come il suo e con un viso tanto bello, sono certo però che Svetlana non rimarrà a lungo una badante.

Prima di tutto, vi voglio premettere che io sono consapevolmente un ragazzo piuttosto brutto, non ho vergogna a dirlo, sono solo obbiettivo con me stesso. Ero sicuro che non avrei mai avuto nessuna possibilità con Svetlana.  Invece anche se non l'avrei  mai immaginato, fu la stessa Svetlana a farsi avanti, anche se certamente non l'ha fatto per amore.

Ero solito andare a mangiare spesso a casa di mia nonna, due giorni a settimana assieme a mia madre, che si occupava di preparare il pranzo. In quei pranzi iniziai a fare la conoscenza di Svetlana, che mi raccontò un po' di sé e del perché aveva scelto l'Italia anziché la Germania. Subito dopo uno di questi pranzi, nel corridoio, mentre sto per uscire, ricevo l'inattesa proposta della ragazza, che mi chiede di portarla fuori nella sera del suo giorno liberò, il mercoledì. Io non ci penso due volte, fissiamo  ed esco soddisfatto.

Mercoledì ci incontriamo come stabilito nella Piazza, adiacente alla via dove vive mia nonna. Svetlana sale in macchina e devo dire che con un po' di trucco e ben vestita è ancora più bella di sempre. La sua bellezza non lo nego, mi mette un po' in soggezione, ma cerco di non pensarci e provo a godermi la serata. Consumiamo una cena veloce, in un piccolo ristorantino che conosco da anni.

 Dopo la cena, Svetlana mi propone con grande disinvoltura di divertirci un po' assieme. Le sue risatine, sono inequivocabili e mi eccitai subito all'idea. La porto a casa mia e le chiedo se vuole qualcosa da bere, lei rifiuta e si siede sul divano e mi fa cenno  sulla mano di andare di fianca lei.

Appena seduto, Svetlana, mi prende la mano e mi dice: "Sai Marco, ho bisogno di soldi e se vuoi , posso farti un pompino, però mi devi pagare. Sono molto brava vedrai. Mi daresti 100 euro?"  Sono imbarazzatissimo ma dentro di me un po' me l'aspettavo, lei era davvero troppo figa, troppo di classe per essere interessata ad uno come me. Tutto sommato, ormai ero eccitatissimo ed accettai la sua proposta, dicendo a Svetlana che le avrei portato i soldi il giorno dopo. Svetlana si spogliò, rimandendo il lingerie e tacchi, quindi mi venne accanto e mi tocco il pacco, io iniziai a baciarla e le contraccambio con passione, mentre pomiciavamo , iniziai a toccarle le tette. Fantastiche! Una terza misura dritta e soda. Avevo tra le mani la più grande fica della mia vita e sapevo che questa era la mia grande occasione.

 Quello che mi piaceva di Svetlana che nonostante lo facesse per soldi, ci metteva una certa passione e una discreta e sana porcaggine. Svetlana si inginocchia a terra, mi guarda e mi sorride e quindi mi prende in bocca il cazzo. Non ho il cazzo molto grande, solo un 13 cm. e Svetlana riesce senza fatica a prendermelo tutto in bocca ( un vantaggio per chi ha il cazzo piccolo è quello di farsi fare sempre dei bei pompini di gola profonda). Mmmm - Mugola la troia, mentre mi succhia il cazzo e nel contempo muove il suo sinuoso e fantastico culetto. Passano pochi minuti, tolgo il cazzo dalla bocca di Svetlanta e un lungo e denso fiotto di sborra mi parte nel viso e nelle tette della ragazza. Una delle più belle pompe che ho mai ricevuto nella mia vita.



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