giovedì 21 aprile 2016

Scopata e silenzio


Da tanto non ci vediamo, ogni volta è un'attesa struggente. L'ambiguità, la trasgressione, il silenzio...niente parole, solo sesso...atteso e finalmente goduto. Sesso e silenzio. Solo questo e nient'altro. Il piacere del sesso puro e fine a se stesso, nulla di più.

Le mia mani percorrono il mio corpo accarezzandolo, presto saranno le tue a farlo...la mia voglia cresce inesorabile pensando al tuo corpo che possiede il mio.

La gonna blu che indosso arriva poco sotto il ginocchio. Immagino la tua espressione quando ti accorgerai che non porto le mutandine oggi...e nemmeno il reggiseno. Il contatto delle mie parti intime col tessuto mi da i brividi, piccoli brividi che presto si trasformeranno in eccitazione pura. I capezzoli rigidi premono vogliosi contro la camicetta che volutamente tengo slacciata fino al seno. La pelle liscia del mio sedere fruscia contro il cotone della gonna. Seduta in poltrona accavallo le gambe, le stringo volutamente per stimolarmi proprio lì in mezzo...

Difficile non gridare 'finalmente!' quando arrivi...Ci limitiamo a sorridere, poi quasi contemporaneamente un'espressione maliziosa compare sui nostri volti. Ci afferriamo subito, i corpi stretti, caldi e le lingue che si cercano rapide. Toccandomi sulla schiena già ti accorgi che manca il reggiseno, ti stacchi un po’ e apri subito la camicetta per accertartene, i miei seni sono già nelle tue mani e i capezzoli scompaiono nella tua bocca, prima uno e poi l'altro, sembra quasi che tu voglia mangiarli. Il rumore di risucchio che fa la tua bocca sulle mie tette è estasiante, ingoiami, mangiami...

Quando le tue mani mi afferrano dietro non ti accorgi subito che non ho nemmeno le mutandine... lo vedrai presto...

Sono affamata di te, della tua pelle, del tuo sapore, del tuo sesso... In ginocchio sopra di te lo mordo da sopra i pantaloni e struscio sopra il mio viso. E' durissimo ed imponente, sento che mi desidera, vuole che io lo mangi...Lo tiro fuori, inizio dalla base, voglio che ogni millimetro sia passato dalla mia lingua, l'asta dura si erge diritta e rigida, aspetta solo che io la percorra su e giù, su e giù...E' bellissimo ricoprirlo con la lingua, ma ora non basta più, devo usare la bocca...arrivata sulla cappella lascio che mi scivoli dentro tutto, lentamente, voglio riempirmi...quando è dentro quasi fino alla base rimango ferma, ti assaporo e mi godo la tua essenza, poi non resisto, ho bisogno di muovermi, di succhiare tutto finché non sono sazia, finché i tuoi lamenti di piacere non riempiono la casa... Mi tieni la testa con le mani per goderti quel contatto ancora più a fondo, i tuoi ansimi accelerano, ecco ti sento, lasciati andare dentro di me, lascia che io riceva il tuo piacere...

Con la bocca piena di sperma bollente mi stacco piano, leccando ancora un po’ la cappella.

Mi metto a quattro zampe, mi raggiungi subito ancora ansante, le tue mani si infilano sotto la gonna e finalmente ti accorgi che mancano le mutandine...Un gemito di approvazione esce dalle tue labbra. Tiri su la gonna e scopri il mio frutto succoso e impaziente, con le mani sulle natiche apri con i pollici le mie labbra e come io ho fatto con te assapori il frutto goloso. La lingua danza sulle labbra e sul clitoride, ora sono i miei gemiti a riempire la stanza e i miei umori a colare sulla moquette. Mi inarco di più per offrirmi meglio a te e alla tua bocca avida, non resisto più, di malavoglia mi stacco e mi alzo, mi appoggio al muro, tu sei già dietro di me aggrappato ai miei fianchi. Il tuo pene appoggiato tra le mie gambe e in un attimo, con una penetrazione rapida sparisce dentro di me. I miei fianchi spingono all'indietro e i tuoi in avanti, ritmicamente, movimenti che inondano il mio corpo di piacere, di estasi...voglio tenerti dentro di me, poterti sentire sempre...

Mi abbandono alle tue spinte, inarco la schiena e la testa, ad occhi chiusi e labbra umide lascio che l'estasi mi colga e mi invada...grido, gemo, le mie unghie graffiano il muro, ne voglio ancora...possiamo continuare quanto vogliamo, non ne ho ancora abbastanza di te...lasciamo che i nostri corpi si uniscano ancora e ancora...

Sempre senza una parola ma solo con gemiti e grida di piacere i nostri corpi sbattono l'un l'altro quasi si volessero fondere...e in questa fusione paradisiaca un nuovo orgasmo percorre le nostre membra lasciandoci tremanti ed estasiati...

Non una parola, silenzio, solo sesso e silenzio...

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