mercoledì 16 marzo 2016

Passione segrete - Ho scopato la mia commessa in cartoleria - Vigevano, Pavia

A Passione segrete il racconto di Mauro, proprietario di una cartoleria a Vigevano.

Sono Mauro nato a Pavia, ben quarantasei anni fa, sposato con due figli e da 4 anni ho una edicola cartoleria a Vigevano, dove vivo nello stesso palazzo dove è situata la stessa cartoleria. La storia che ho il piacere di condividere con me,  è successa a Novembre del 2014 e racconta la relazione amorosa che ho avuto con Tania, la bella e giovane commessa che ho lavorato per me in cartoleria per circa un anno e mezzo.

Il lavoro in cartoleria non è certo duro, ma quando come nel mio caso vi è unita anche l'attività di edicola, richiede un grande sacrificio, ovvero quello di doversi alzare al mattino molto presto. L'attività viene svolta dalle 6 del mattino fino alle 20 circa se non oltre. Per questa ragione, assieme a mia moglie che gestisce con me la cartoleria, decidemmo di prendere una commessa per aiutarci.

Giorgia è questo il nome della ragazza che assumiamo, ha ventitré anni ed una figura ordinata, ma non la definerei una bella ragazza. Giorgia ha un viso carino, è mora ed indossa degli occhiali da vista nera, che le danno una certa aria da intellettuale. Fisicamente Giorgia piuttosto minuta, bassa e non ha molto forme, culo semi piatto e seni molto piccoli. Insomma la ragazza non è  una tipa che possa creare le gelosie di una moglie, gelosa appunto come lo è la mia e quindi la sua assunzione avviene con l'approvazione di mia moglie senza problemi.

Quello che però mia moglie non sa, che io vado matto per quel tipo di ragazza/donna tipo Giorgia. Occhiali, culo piatto e seni piatti, uniti ad un viso carino e dolce, mi fanno diventare letteralmente matto. Sono aimè sempre stato un uomo infedele e con una grande faccia tosta e sin dal primo giorno che Giorgia ha iniziato a lavorare con noi in edicola, iniziai a farle capire le mie intenzioni.

Ogni mattina Giorgia si presenta puntuale, profumata e ben vestita in negozio ed ogni mattina, la riempio di complimenti e battutine, lei però non si scompone, si limita ad un sorriso sornione di educazione e resta più o meno indifferente. Giorgia ha pure un ragazzo che la viene a prendere in auto quasi tutte le sere e che sembra a mio parere di uomo piuttosto brutto.

Dopo oltre un mese non ero riuscito ad avere nonostante la mia insistenza nessuna confidenza da Giorgia, ma proprio in quel periodo con Luglio che si avvicinava mia moglie si accingeva come tutti gli anni a prendersi un periodo di riposo al mare con i nostri figli, mentre io sarei rimasto a casa a lavorare in edicola. Era il momento giusto per cercare di conquistare la ragazza ed ero deciso a tentarle tutte.

Dopo qualche giorno che mia moglie era stabilmente al mare, ebbi l'occasione a fine serata di andare nel magazzino dove Giorgia stava riordinando della merce. Con la mia sfacciataggine, dissi alla ragazza: " Senti io sonos olo  stasera, perché non viene a cena con me?" Giorgia, non risponse facendo finta di non capire la domanda. Io insisto ancora  e le rifaccio l'invito a cena. Giorgia allora con voce bassa risponde: " Mi spiace ma devo uscire con il mio ragazzo"  Sono un bastardo lo so, ma sapendo che la ragazza aveva molto bisono de lavoro, le ribatto: "Senti, è meglio che stasera alle 20 ti fa trovare carina per venire a cena con me, altrimenti penso che non avrò più bisogno di te in cartoleria, ti aspetto qui in edicola dopo l'orario di chiusura, oggi uscirai alle 18 30 per avere il tempo di prepararti."

Giorgia non mi degnò di risposta mentre io mi pentì delle mie parol appena dette. Dopo pranzo, la chiamai nuovamente con una scusa e le chiesi scusa e le dissi, che non si doveva sentire costretta a venire a cena con me e che il suo posto di lavoro non era in pericolo.  A quel punto la ragazza, mi stupì con la sua inaspettata risposta: "Signor Mauro, se vuole i ci vengo a cena, con lei stasera, ma deve promettermi che sarà solo per stasera e non ci saranno altre occasioni, va bene?"  Annuì con la testa, un po' incredulo di quel cambiamento di idea.

Alle 20: 30 ci incontriamo, nel luogo prestabilito dell'appuntamento. Giorgia indossava degli occhiali con montatura di color rosa, intonati al colore del vestitino e dei tacchi sempre color rosa smaltati. E' molto bella ma soprattutto il suo stile  le dà una marcia in più.  Ceniamo in un ristorantino in campagna, lontani dagli occhi dei pettegoli e curiosi di paese. Nonostante mi sforzi per essere carino e gentile lei non si sbottona molto e questo non mi dà grandi speranze per il proseguimento  della serata. Pago il conto e torniamo in macchina, mi appresto a tornare a casa e do ormai la serata per compromessa.

Quando ormai avevo perso ogni speranza, fu la stessa ragazza a proporre quello che non avrei mai pensato di poter fare. Giorgia si esprime così:" Signor Mauro,  ha portato un preservativo spero? " Si, risposi prontamente colto di sorpresa dalla sua domanda. "Bene, allora se  vuole accosti nel boschetto che c'è alla fine di questa strada e parcheggi la macchina."

Ero piuttosto perplesso, da quello strano comportamento, ma non obbiettai né mi feci molte domande; l'occasione che mi si stava presentando era davvero troppo ghiotta per perdere tempo in stupidaggini o riflessioni.

Accostai la macchina in mezzo alcuni alberi che assieme al buio della notte, ci assicurarono una buona intimità e privacy. Giorgia senza dire una parola e senza che io allo stesso tempo ebbi tempo per dirne, iniziò a tastarmi il pacco dei pantaloni. Il mio pene si indurì immediatamente, Giorgia lo tirò fuori dai pantaloni e lo prese in bocca. In tanti anni di esperienze di sesso, poche volte ho ricevuto un pompino così bello. Nonostante lei continuasse ad essere taciturna e a non paventare nessun tipo di emozione, il suo pompino fu superlativo ed era chiaro che lei sapesse perfettamente come far godere con un uomo Iniziò a leccarmi la cappella come se fosse un gelato e ad ogni colpo di lingua mi guardava dritto in viso, con aria decisa per vedere il mio sguardo.  Il piacere che provavo era raddoppiato dalla lenta attesa, intrisa di desiderio che passava tra una passata di lingua sul mio cazzo all'altra.  Giorgia continuò la sua opera d'arte, il pompino perfetto; adesso poso le sua bocca giù nel cazzo fino ad arrivare all'altezza dell'attaccatura della cappella e da lì muoveva di pochi millimetri la bocca, provocandomi un gran piacere. Di tanto in tanto, sempre molto lentamente Giorgia affondava giù il cazzo fino alle palle. Non ho un cazzo piccolo, posso giurarlo, ma lei riusciva a prenderlo tutto in gola senza problemi.  Dopo avermi succhiato ed estasiato, con un gesto si sfila le mutandine e mi chiede di mettermi il preservativo. Appena inserito il preservativo e recrinato al massimo lo schienale, Giorgia mi monta sopra, ed invece di porgermi davanti il viso, mi monta all'incontrario porgendomi alla vista il suo bel culo. Inizia a saltare su e giù sempre con la sua consueta lentezza  e la sento che mentre la sua vagina scivola lenta sul mio arnese, lei stringe la figa per creare un maggiore aderenza e quindi una maggiore goduria per entrambi. Adesso anche lei inizia a gemere, seppur soffusamente.  Dopo un po' che cavalca sento che ha un orgasmo e da lì una breve pausa, anche io non ho molto a venire e le chiedo di farmi un regalo e di farmi sborrare nella sua faccia e nei suoi occhiali rosa. Lei stessa sfila il cazzo dalla sua vagina e mi sega fin quando non sbrodo felice sulla sua faccia e sui suoi occhiali .

Il giorno dopo Giorgia non venne a lavoro e da quel giorno non la vedi più.  Aveva mantenuto la sua promessa, ovvero il fatto che ci sarebbe stata solo un'occasione di sesso tra di noi.

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