giovedì 31 dicembre 2015

Mi sono fottuto la postina cicciona di Casale Monferrato

Sono Dario un ragioniere che vive e lavora a Casale Monferrato, ho 38 anni e se mi guardo con obiettività mi potrei definire il classico topo da ufficio con occhiali e pancetta. Da molti anni lavoro nel mio piccolo studio. Non ho mai tradito mia moglie, sino appunto a questa avventura che ho avuto con la postina.

So che nell'immaginario comune, quando uno scrivere un racconto, i lettori, si immaginano forse che i protagonisti , soprattutto la protagonista femminile del racconto, sia una donna bella o comunque una donna di un certo fascino. Non è questo il caso di Mariella, la postina appunto della mia città che invece è alta poco meno di un metro e sessanta e pesa circa 80 kilogrammi e neanche di viso può dirsi gradevole; ha infatti la faccia  paffuta, capelli riccioli disordinati, occhi piccoli, naso aquilino e labbra carnose( forse questa l'unica dote positiva).

Detto questo, come si dice in latino "de gustibus non est disputandum" ovvero i gusti non si discutono. Io sono amante delle donne grasse e direi anche un po' bruttine. So che è una cosa piuttosto insolita ma fin da ragazzo sono stato attratto da questo genere di donna pur avendo paradossalmente sposato una donna piuttosto magra.

Giorno dopo giorno, raccomandata dopo raccomandata, la mia confidenza con la postina cresceva nostre chiacchere fugaci sul portone dell'edificio dove avevo l'ufficio, mi avevano portato  a farmi una certa idea su di lei e sulla sua vita. Avevo scoperto che era una donna sposata e che aveva due figli  piuttosto grandi e che viveva anche lei a Casale Monferrato.  Non avevo idea se fosse o meno felice con il marito ma sicuramente notavo che tra noi si stava instaurando un certo feeling.

Ogni volta che al mattino il campanello suonava dentro di me non vedevo l'ora di scendere per parlarle ed avere la forza di provarci. Avevo fatto diversi pensieri di sesso su di lei e soprattutto un'idea fissa mi saliva spesso in testa, quella di incularla a pecorina e godermi la visione del suo culo grande e sformato.

Era il 31/12/2014 ed anche quella mattina Mirella suonò al  mio campanello, quando sentii la sua voce dal citofono, scesi repentinamente al portone per ricevere la posta, ma appena arrivato giù, lei mi saluto allegramente e mi disse: "Volevo solo salutarti oggi e farti gli auguri di buon anno, per oggi niente posta per te", ero un po' imbarazzato, ma questa sua premura, mi fece capire che forse anche per lei io rappresentavo più di una semplice "simpatia". Colsi l'occasione al balzo e le dissi: "Ti va di venire su un ufficio da me, ho un piccolo regalo  per te". In realtà non avevo comprato niente per lei, ma in ufficio avevo un piccolo cesto natalizio che mi avevano regalato giusto il giorno prima e decisi di regalarglielo e con la scusa di farla salire da me in ufficio. Lei fu molto sorpresa e contenta e salì senza esitazioni.

Appena arrivati in ufficio, chiusì la porta e subito le porsi il cesto, lei era evidentemente lusingata e felice e con mia grande sorpresa mi disse: "Non so davvero come ringraziarti di aver pensato a me, generalmente nessuno mi riserva certi pensieri" dopo un breve silenzio aggiunse quindi ; "Vedo che in questo pacco c'è un pandoro ed uno spumante, è quasi ora di pranzo ti andrebbe di farci un brindisi come aperitivo?" Non riuscivo a crederlo, lei ci stava evidentemente provando ed io ero eccitatissimo all'idea.
Presi coraggio, aprìì lo spumante ma mi accorsi subito di non avere bicchieri e lo dissi a Mirella, che con grande disinvoltura disse: "non importa Dario, siamo tra amici possiamo bere a boccia"  e così prese la bottiglia aperta e bevve direttamente da là. Io dopo aver riso di gusto, feci altrettanto ed iniziamo quindi a ridere entrambi per qualche secondo.

Con questa bevuta dalla bottiglia, avevamo rotto definitivamente il ghiaccio, ci guardammo dritti negli occhi l'uno con l'altro, mi avvicinai a lei e la baciai fragorosamente. Baciandola l'appoggiai verso il muro dell'ufficio ed inizia a tastarle il culo con la mano, mentre con l'altra la spogliavo e lei nel contempo spogliava me.

Quando entrambi fummo completamente nudi, invitai Mirella a mettersi a sedere sulla scrivania, lei obbedì io mi avvicinai le aprii le gambe ed inizia a leccarle prima la figa e poi a seguito con grande piacere il suo buco di culo. La figa ed anche il culo erano piuttosto pelosi, proprio come avevo immaginato e come mi piaceva. Mentre io le stavo leccando il culo e di tanto infilando un dito dentro, lei con grande disinvoltura prese la bottiglia di spumante che stava appoggiata proprio di fianco a lei, bevve rapidamente un sorso e poi si infila in figa la bottiglia ancora mezza piena . La vedo da di sotto mentre continuo a leccarle il culo che si fa questa operazione e di tanto toglie la bottiglia si versa in figa un po' di spumante e mi prende per la testa per farsi leccare la sua figa piena di spumante. Io mi avvinghio alla fica e bevo il suo spumante intriso di umore di fica. Sono davvero eccitato a questo punto mi alzo  e le infilo di mano ancora la bottiglia in figa sentendola gemere come una vacca, quindi prendo la bottiglia e ci bevo l'ultimo sorso di spumante rimasto, le allargo le gambe  bene e la infilzo con il mio cazzo di media misura che sparisce nella sua figa vortiginosa.

Mamma mia! Quant' è bagnata la mia troia! Sento il mio cazzo umido invischiato di umori di una donna cagna e sento che sto per venire dopo pochi colpi, ma so che non posso venire subito per non rischiare una cattiva figura. Invito allora, Mirella a prendermi il cazzo in bocca e lei obbedisce servizievolmente inginocchiandosi a terra. Mia moglie lo giuro non mi ha mai fatto un pompino così in tanti anni di matrimonio. Mirella non solo mi succhia tutto il cazzo con la sua copiosa bocca larga e cicciona ingoiandomi tutto il cazzo in gola fino alla palle ma mentre lo fa geme di piacere ed ansima  come se avesse il cazzo in figa. Devo dirle nuovamente di fermarsi per non sborrare troppo in fretta e la faccio mettere a pecorina, so che per soddisfarla devo farla venire e quindi prima di scoparla le lecco bene la fica alla pecorina lavorando ogni tanto con la mano per circa 5 minuti, fin quando non la sento bella calda, allora la fotto in figa a pecorina finché non la sento gemere in orgasmo bagnatissimo e dopo pochi secondi esplodo in una sborrata tra le sue chiappe grasse. Non è ancora finita sono davvero eccitato e vedere il suo culone grasso ripieno della mia sborra mi fa venire una strana voglia, senza pensarci molto, le massaggio il culo sborroso e lavorando bene con le dita raccolgo la mia sborra dal suo culo, quindi con le dita piene di sborra mi avvicino al suo viso e le metto un dito in bocca che lei lecca come se fosse un cazzo e me lo ripulisce tutto sempre ansimando eccitata.

Da allora ad oggi, ovvero un anno preciso  da quella mitica scopata, Mirella è diventata a tutti gli effetti la mia amante con la quale facciamo almeno un incontro a settimana di sesso per la reciproca soddisfazioni di entrambi.

mercoledì 30 dicembre 2015

Passione segrete - Ho fatto sesso con la moglie di un calciatore

Su Passione Segrete, il racconto di Valerio da Imperia che ha fatto sesso con la moglie di un calciatore. Ecco a voi la storia.

Prima di addentrarmi le racconto, mi pare doverosa una mia breve presentazione. Sono Valerio di Impera, ho 44 anni molto ben tenuti e lavoro in banca come funzionario oltre a questo udite udite, faccio l'agente di modelle. Quest'ultima mia professione mi ha portato ad avere moltissime avventure con tante belle ragazze italiane e non solo. Le mie preferite sono quelle della Repubblica Ceca.

Avrei molte storie di sesso che vi potrei raccontare, premetto io sono single depravato, non mi considero un super latin lover, ma solo una persona che con le donne ci sa fare. La storia però che vi racconterò oggi, riguarda quella che ho avuto di recente con la moglie di un calciatore piuttosto famoso.

Prima di tutto per favore, non chiedetemi nomi, non li farò neanche sotto tortura. Giusto per soddisfare qualche vostra curiosità posso dirvi che tale calciatore gioca da tanti anni in serie A con buon successo ed ha avuto anche qualche presenza in nazionale.

Dopo questa dovuta premessa, eccomi a raccontarvi la mia storia. Un anno fa circa nel mio condominio, noto la presenza di una ragazza nuova, tra l'altro anche piuttosto carina. Vedo spesso questa ragazza con 2 bimbi che desumo siano i suoi figli. Dopo qualche tempo, scopro che  la tipa in questione è  la moglie di un noto calciatore di serie A. Nel  quartiere e nel condominio in modo particolare si parla molto di lei, immaginate infatti la vita di una piccola cittadina come Imperia dove basta poco a fare clamore. Il marito, il calciatore non si vede mai e dopo un po' il clan del condominio, scopre che i rapporti con Giulia, la bella moglie del calciatore e il calciatore stesso appunto, non sono proprio  dei migliori. Quando sento la notizia, essendo amante delle belle ragazze, ho alzato le antenne, con l'intendo di conoscere e scoparmi Giulia.

Vi chiederete, giustamente a questo punto ma  com'è Giulia? Dirvi bellissima sarebbe una bugia. Sicuramente però una ragazza belloccia, di origine meridionali, capelli  neri, piuttosto formosa  alta 165 grandi occhi color nocciola e capelli lunghi. Fisico come detto formoso, non magrissima ma piuttosto tonica. Tette misura terza e il classico culo tondo che ti fa venire sempre la voglia di sculacciarlo e di tastarlo intensamente.

Avevo già scambiati qualche parola con Giulia e dopo poco prendemmo confidenza. Iniziai a spingermi sempre di più sia con le confidenze sia con le battutine e vedevo tutto sommato, che lei non sembrava disturbata, anzi mi dispensava ilari sorrisetti che tralasciavano chiaramente intendere che il mio corteggiamento non gli dispiaceva affatto.
Parlando con Giulia, scoprì che lei e il suo famoso marito avevano dei rapporti incrinati e  che soprattutto lei avrebbe voluto lasciarlo nonostante lui non voleva saperne e si diceva ancora molto innamorato. I due vivevano separati, lui a Genova, per giocare appunto , lei qui ad Imperia dove aveva una casa ed alcuni parenti. Dopo essere diventato il suo confidente, compresi di averla in pugno, riuscivo a farla ridere ed ero comprensivo nell'ascoltare le sue disavventure; ovvero tutto quello che una donna in crisi necessitava, oltre poi ad una bella scopata che sarebbe venuta ad lei a poco.Riuscii a fissare con Giulia per una cena, il sabato seguente con le peggiori intenzioni.

Arrivati al topico giorno, la vidi arrivare al ristorante dove io già l'aspettavo da almeno 10 minuti. Giulia era davvero bellissima, abito nero con minigonna, capelli appena fatti, ben truccata e un profumo intenso che mi ipnotizzò all'istante. Iniziammo a conservare, lei era molto disinibita, mi regalava grossi sorrisi ed i suoi occhi color nocciola brillavano tra un misto di gioia e arrapamento (da veri "porno maniaci" sono sicuro che capirete questa sensazione). Parlammo , bevemmo, scherzammo e mangiammo di gusto per l'intera serata e ci apprestammo a tornare a casa assieme, abitando appunto nello stesso palazzo. Prendemmo l'ascensore ed io spinsi il bottone per il primo piano, Giulia abitava al quarto piano. Quando l'ascensore si fermò, presi sottobraccio Giulia per portarla da me ma Giulia mi rispose dicendomi che la sua fermata era al quarto piano appunto. Io non  le diedi retta e le dissi scherzosamente che dovevo assolutamente farle vedere la mia Collezione di Farfalle. Una volta ancora Giulia rise e si lascio andare, facendosi accompagnare nel mio appartamento. Come chiusi la porta fu  proprio Giulia a prendere l'iniziativa, baciandomi con passione ed impeto ed attaccandomi alla porta. Era proprio assatanata la bella moglie del calciatore e probabilmente era in astinenza di cazzo da tempo.

Fu Giulia appunto a prendere l'iniziativa, mi fece sedere sul divano, quindi accese lo stero e con mio grande stupore, inizio un balletto sexy con spogliarello. Era uno spogliarello porco più che sexy, infatti mentre si spogliava Giulia si leccata il dito di tanto in tanto e sculettava come una troia del night. Alla fine rimase  in tacchi alti e perizoma si inginocchia a terra ed a gattoni, guardandomi come una gatta in calore si avvicina alla patta dei mie pantaloni. Wow! Ero veramente eccitato e quello era solo l'inizio. Avete presente i pompini di Gola Profonda? Ci sono diversi siti porno che adesso mostrano questa nuova categoria "Gola profonda" che è di fatto una specialità della specialità. Ovvero un pompino di gola profonda. La pratica consiste, nel ficcarsi tutto il cazzo in gola , fino a quando ad arrivare al vomito. Ecco, Giulia era una specialista  del pompino di gola profonda. Succhiava il cazzo tutto fino in gola ed ogni tanto ci sputava sopra insalivandolo bene per poi affondare i colpi con una veemenza degna di una pornostar. Vi giuro, ero piuttosto sicuro che Giulia fosse un po' troia, sono sincero, ma non immaginavo fosse tanto assatanata di cazzo e dentro di me ridevo, capendo perché il marito diceva di essere ancora molto innamorata d lei, e dove si trovano donne che fanno pompini del genere.

Era solo l'inizio dopo il pompino, Giulia si alzò in piedi e si sfilò le mutandine tenendosi però sempre i tacchi. A questo punto Giulia che teneva sempre le sue mutandine in mano mi montò sopra ed iniziò a cavalcare il mio cazzo, nel contempo mi aprì la bocca e mi mise prima le mutandine sotto il naso per farmi annusare i suoi umori e quindi mi mise le mutandine in bocca. Ero un po' esterrefatto, ma tra i tanti porno che avevo visto nella mia vita e le tante ragazze che fortunatamente posso vantare di essermi scopato, accettai la cosa di buon grado, anzi direi con piacere e senza inibizioni. Giulia continuo saltando sul mio cazzo e nel contempo gemendo senza ritegno, gridando  a squarcia gola per un bel po' . Sembrava veramente troia e sessualmente aveva decisamente preso l'iniziativa. Riusciva a capire quando stavo per venire ed in quel momento rallentava la sua corsa per ridarmi fiato. Ad un certo punto poi Giulia sempre di sua iniziativa, si alzò, mi prese per il braccio e si diresse verso la cucina,  si mise a pecorina e mi chiese di  fotterla come una troia. Mentre era a pecora con la testa rivolta verso la mia ,mi sorrideva e muoveva il culo per farmi arrapare ulteriormente.  Vedere il suo culo bello formoso ed il suo viso sorridente che emanava una voglia di cazzo incredibile, mi eccitò  da matti. Mi avvinai verso di lei  con l'intenzione di sfondarla... Inizia a prenderla d dietro sbattendo intensi colpi verso le sue chiappe e le presi i capelli tirandoli. Lei più spingevo più gridava si  dimostrava soddisfatta così iniziai anche sculacciarla forte mentre la fottevo in fica fino ad uscire improvvisamente  e schizzarle una bellissima sborrata sulle sue chiappe e sul  suo buco del culo depilato. Dopo, non so come mai, non avevo mai fatto una cosa del genere fino a quel giorno, ma vedere le  sue belle chiappe formose ripiene di sborra, mi fece venire una strana voglia di leccarla, così senza dirle niente  inizia  a leccarle la sborra dalla fica e dal culo e dal sedere, poi con la mia stessa sborra in bocca mi avvicinai alle sue labbra e la bacia dolcemente.

Fu un'esperienza favolosa, una delle più belle scopate che mai ricordo.