lunedì 11 aprile 2016

Milena dal bel culo


Milena non è una ragazza che la da via a cani e porci, sì ama il sesso ma anche farlo con qualcuno verso il quale prova un sentimento, o comunque qualcuno che conosce bene.

Lei è circa 1, 60 ha un bel culo, una terza di seno e capelli castani abbastanza lunghi.

Io e lei siamo amici da molti anni perché frequentiamo lo stesso gruppo di teatro, lo ammetto, sono un uomo e me la sarei scopata senza indugio e senza farmi problemi, però il rispetto viene prima di tutto e per questo e anche per altri motivi non ho mai provato con lei.

Ci rimasi un po’ male, quando circa un anno e mezzo fa lei si mise assieme ad un tipo magro, ipocondriaco e con la puzza sotto il naso, che crede di essere una specie di dio. Non ero geloso in questo caso, ma avrei preferito per lei qualcosa di meglio.

Sono un tipo pacifico, altrimenti avrei alzato le mani addosso al fidanzato di Milena senza pensarci due volte, questo vigliacco non le è stato vicino in momenti brutti per andare a vedere la partita al baretto, le proibiva di uscire con le amiche a volte, e addirittura le imponeva una dieta selettiva a causa di una sua intolleranza.

Venni a sapere da una mia amica che lui non aveva ancora fatto sesso con lei perché era la sua prima volta e non se la sentiva (a 26 anni), poi in seguito questa mia stessa amica mi disse che qualcosa si era mosso e che lui le concedeva il lusso di fargli le seghe, ma di più no perché temeva che in un eventuale rapporto sessuale il profilattico potesse rompersi causando un guaio. Questa cosa macabra andò avanti per mesi, e seppi anche, come se non bastava, che lui non era propenso al sesso orale su di lei, e che, dulcis in fundo, non era nemmeno ben piazzato. Pensavo a quella povera Milena, in astinenza da così tanto, con un viscido del genere al suo fianco, e vedevo sul suo volto sempre più raramente il sorriso. Purtroppo l'amore fa soffrire e lei lo amava e non osava lasciarlo.

Mi ripromisi che ci avrei provato con lei appena si fosse liberata da quel verme, le avrei dato tutto il piacere che quel viscido non era stato in grado di darle, le avrei regalato orgasmi per tutto il giorno e cunnilingus fino a sfinirla.


Un giorno la incontrai sola che passeggiava per il paese, la vidi giù e le chiesi cosa avesse, era un po’ in crisi col suo ragazzo, lui era troppo preso da sè stesso e non le dava ciò che lei voleva, ma lei lo amava e non sapeva che fare. Mi invitò a casa sua a prendere un caffè ed io accettai. A casa sua non c'era nessuno, erano tutti in giro. Dopo il caffè ci sedemmo in poltrona e parlammo un po’, lei pianse, mi spiegò nel dettaglio cose che già conoscevo da un po’.

Le allungai una mano sulla schiena e le coccolai la guancia cercando di farle forza. Mi abbracciò forte, io sentivo i suoi soffici seni sul mio petto, ricambiai l'abbraccio un pò imbarazzato perché temevo che lei potesse così notare la mia vistosa erezione che purtroppo sfiorò con una gamba. Le dissi che le volevo bene e che poteva contare su di me, sarei stato subito a sua disposizione per tutto.

Rimanemmo abbracciati per un po’, poi mi guardò negli occhi con sguardo vitreo e mi baciò, io in un primo momento rimasi spiazzato ma poi ricambiai il bacio.

Mi aprì la cerniera della felpa e me la tolse ed io capii subito quali erano le sue intenzioni. Allungai una mano sui suoi seni coperti da una maglia di lana, era da tanto che immaginavo quella sensazione soffice, lei ricambiò stringendo il mio cazzo duro sotto i jeans. La desideravo tantissimo e glielo dimostrai fin da subito, lei non disse parola ma mi fece capire che apprezzava molto. Siccome il divano era scomodo ci spostammo in camera da letto, ma senza dirci una parola, semplicemente lei mi prese per la mano e mi condusse lì.

Mi scaraventò sul materasso e mi tolse tutti i vestiti, poi si spogliò rapidamente anche lei e mi saltò addosso.

Era bellissima nuda, con quel bel culetto e quella patatina pelosa ma ben tenuta. Pensai a quanto fosse idiota il suo ragazzo, rifiutare una così splendida fanciulla, ma adesso le avrei dato io tutto ciò che lei (e lui) meritava.

Le baciai il collo e le mordicchiai l'orecchio poi scesi sui suoi seni fantastici, leccai i capezzoli mordicchiandoli un po’ e tastando quella fantastica morbidezza. La sentivo gemere, doveva avere in corpo una tale voglia repressa da così tanto tempo, il suo corpo quasi vibrava quando le baciai la pancia e poi scesi sulla figa. Iniziai baciandole il clitoride, lei diede un sospiro, poi con la lingua scesi tra le grandi labbra e le aprii sempre con l'ausilio della lingua scoprendo il suo interno candido e caldo con due piccole labbra già belle bagnate. Le leccai ben bene e poi le aprii facendo penetrare la mia lingua sulla sua fessura tutta umida mentre lei sospirava di piacere. Leccavo prima su e giù, poi da destra a sinistra aprendola bene, prima piano e poi sempre più veloce, poi poggiai tutta la mia bocca su quella splendida patatina e la succhiai mentre giocherellavo con la lingua, poi passai sul clitoride leccando prima piano sfiorandolo, lei sussultò, ebbe un fremito, poi glielo coccolai tutto con la lingua, passando sui suoi lati poi su di esso con ritmo sempre diverso. Stava godendo tantissimo, iniziò a lasciarsi andare qualche gridolino, era sempre più bagnata ed aveva un clitoride gonfio, sentivo che stava per venire, si lasciò andare completamente in un urlo di piacere, mi tirò su e mi baciò in bocca infischiandosene dei suoi umori che mi ricoprivano le labbra.

Mi morse sul petto mentre il suo corpo era percorso da qualcosa simile a scariche elettriche. Dopo qualche istante si riprese e scese giù a succhiarmi il cazzo, lo faceva col desiderio stampato negli occhi, sembrava quasi volesse mangiarmelo. Mi leccava prima l'asta, poi la cappella e lo prendeva tutto in bocca, quasi fino alla base. Mi era diventato durissimo e la cosa doveva averla notata anche Milena che colse il momento migliore per poggiare la sua passerina sul mio membro e spingerselo dentro.

Lei era sopra di me che mi cavalcava letteralmente, la sentivo sospirare e gemere di piacere, mi gridava che voleva sentirlo tutto dentro fino alle viscere, lo voleva tutto, voleva godere così tanto da spaccare le finestre con un urlo. Io ero eccitato come un toro, mi alzai e mi buttai addosso a lei, capovolgendo la situazione, lei mi morse il collo eccitata e poi mi baciò profondamente.

Iniziai a darle spinte sempre più forti, le mie palle sbattevano contro il suo culo, le sentivo bagnatissime dei suoi umori, era una fontana di dolce nettare.

Stava ansimando sempre più velocemente, stava per avere un altro orgasmo e stavo per venire anche io. Di colpo mi venne in mente che lo stavamo facendo senza precauzioni e mi arrestai, lei mi prese e mi avvicinò a sé sussurrandomi di venirle dentro, che prendeva la pillola e che finalmente sarebbe servito a qualcosa. A quella frase ricominciai con le mie spinte, lei urlava eccitatissima, ed urlò ancor più forte sentendo il mio cazzo pulsarle dentro mentre la riempiva di sperma. Rimanemmo stesi sul letto per un po’, poi ci ricomponemmo; mentre mi vestivo lei mi disse grazie, e mi disse che era felice di avere accanto una persona come me che l'avrebbe sorretta nel momento del bisogno.

I suoi vicini di casa devono aver sentito qualcosa perché in paese si sparse la voce che io ero stato a letto con lei facendola godere tantissimo, ma come si sa, il cornuto è sempre l'ultimo a saperlo, se lo viene a sapere...

Una settimana dopo Milena ebbe la forza di lasciare il verme, e dopo di allora scopammo ancora altre volte.

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